Dal 18 al 24 novembre 2019 si celebra la quarta Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, iniziativa volta a valorizzare le nostre specialità agroalimentari e la nostra cucina oltre i confini nazionali.
In occasione dell’edizione 2019 – dal titolo “Educazione Alimentare: Cultura del gusto” - tantissime le iniziative organizzate in tutta Italia, volte a promuovere l’educazione al gusto e all’alimentazione equilibrata e a riscoprire i territori di origine dei nostri prodotti tipici.
Per questa speciale ricorrenza, percorriamo l’Italia da Nord a Sud alla scoperta delle tradizioni culinarie legate alle patate.
Pasta e patate alla napoletana. Uno dei piatti tradizionali della cucina partenopea, la pasta e patate si diffuse a Napoli nel XVII secolo. Una ricetta povera e anti spreco per eccellenza che per la quale in origine si utilizzava solo pasta mista, patate e crosta di formaggio.
Culurgiones. Tra i piatti più apprezzati della cucina sarda, dell’area centro-orientale in particolare, fa parte della tradizione agropastorale dell’isola. La spiga di grano caratterizza la chiusura di questa pasta ripiena, evidente rimando alle origini di questa specialità. Qui la ricetta dei culurgiones con patate e pecorino.
Pesto fagiolini e patate. La tradizione di questa prelibatezza si lega inevitabilmente alla storia della Liguria e del suo capoluogo, Genova, culla del pesto a base di basilico. In questa ricetta vi proponiamo la variante con fagiolini e patate.
Pizzoccheri alla valtellinese. Piatto lombardo preparato con pasta fresca a base di farina di grano saraceno, patate, verza e altri ingredienti sani e genuini. I pizzoccheri, tipici del comune di Teglio, ai piedi della Alpi, vengono di solito preparati nei mesi più freddi dell’anno. Scoprite la ricetta dei pizzoccheri alla valtellinese.
Graffe. Incredibilmente soffici, le graffe sono tra le ricette carnevalesche più apprezzate d’Italia. Tipiche della cucina napoletana, queste golose ciambelle affondano le proprie origini nella corte dei Borbone. Ecco la ricetta delle graffe.








