Per arrivare sulle nostre tavole, le patate hanno dovuto affrontare non poche difficoltà.

Portate in Europa dopo la scoperta dell’America, erano coltivate solamente come pianta ornamentale, con i tuberi che venivano dati in pasto agli animali. Il loro aspetto non particolarmente allettante non giocava a loro favore, ma ad aumentare lo scetticismo nei confronti di questo alimento è stato anche il clero. Le patate, infatti, non erano menzionate nella Bibbia, evidente segno che Dio non voleva fossero consumate dagli uomini. Ma non finisce qui, perché i sacerdoti le associavano addirittura alla stregoneria e al demonio.
Per fortuna ci fu un farmacista e agronomo francese, Antoine Augustin Parmentier, che conosceva il valore di questo alimento e che escogitò uno stratagemma per invogliare le persone a mangiare le patate. Chiese al re di mandare dei militari a protezione dei campi dove venivano coltivate, così da far pensare che fossero un cibo prezioso, da custodire. I francesi cominciarono ad organizzare dei veri e propri colpi notturni per rubarle e iniziarono a consumarle con fierezza.
Non fosse stato per Parmentier, chissà quale sarebbe stato il destino delle patate!








