Spreco alimentare: dati, motivi e soluzioni

Oggi è la seconda Giornata internazionale della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari proclamata dall’ONU. Un’occasione per riflettere sulle cause dello spreco di cibo e sui trucchi a disposizione di ciascuno per una cucina waste-free.

Spreco alimentare

La Giornata è pensata per sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla centralità di quella che rappresenta una delle sfide più rilevanti per promuovere un sistema economico sostenibile. La lotta agli sprechi alimentari è, infatti, strettamente connessa alla sostenibilità - ambientale, economica e sociale - perché legata a un migliore utilizzo delle risorse naturali, a una distribuzione equa di cibo e acqua, nonché al corretto smaltimento dei rifiuti e al tema dell’economia circolare. Si lega, inoltre, al raggiungimento di diversi obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030, primo tra tutti l’Obiettivo 2 “Sconfiggere la fame”.

Quali cibi si sprecano di più e perché?
Secondo il rapporto Waste Watcher International Observatory-Università di Bologna-Last Minute Market su dati IPSOS, il 46% delle famiglie italiane spreca il cibo perché dimentica di averlo acquistato, lasciando così che scada o si deteriori. Tra gli alimenti che finiscono più spesso nel cestino dei rifiuti, troviamo al primo posto la frutta fresca (37%) seguita da verdure (28%), aglio, cipolle e tuberi (25%), insalata e pane fresco (21%). Questo sperpero di risorse ha impatti ambientali, sociali ed economici tutt’altro che irrilevanti e sta ad ognuno di noi adottare abitudini di spesa e consumo responsabili, al supermercato e in cucina.

Come ridurre lo spreco alimentare?
Le tecniche da adottare per porre un freno alla quantità di cibo che finisce per essere gettata via sono diverse. Vediamone alcune:

  • Razionalizzare l’acquisto di prodotti freschi e a lunga conservazione in base alle tempistiche di consumo
  • Organizzare la disposizione dei prodotti in frigo in base alla data di scadenza
  • Acquistare in piccole quantità
  • Impostare la lista della spesa in base a un menù settimanale
  • Consumare i cibi scaduti da poco tempo se ancora in buono stato
  • Congelare i cibi che si prevede di non riuscire a consumare subito
  • Conservare e consumare gli avanzi

Come riutilizzare gli scarti delle patate in cucina?
Come per molti altri alimenti, anche per gli scarti delle patate esistono numerose opportunità di riutilizzo. Con le bucce è possibile realizzare gustosissime preparazioni, scopritele nel nostro articolo ‘Bucce di patata: 4 soluzioni per non sprecarle’. Persino l’acqua di cottura può essere utilizzata per diversi impieghi, dalla prevenzione delle erbacce alla preparazione della pizza, scopriteli in ‘Acqua di cottura delle patate: 5 utilizzi inaspettati’.

Waste Watcher International Observatory-Università di Bologna-Last Minute Market su dati IPSOS

Image: Canva